Durante l’Assemblea dell’11 maggio, un allestimento visivo ha reso omaggio ai 130 anni della Banca d’Alba, ripercorrendo con immagini, parole e dati una lunga storia di cooperazione, comunità e crescita. Cuore dell’esposizione, l’evoluzione della banca nata nel 1895 come Cassa rurale e artigiana di Diano d’Alba, e diventata nel 1998 – unendosi alle consorelle di Gallo Grinzane Cavour e Vezza d’Alba – la Banca d’Alba, oggi istituto di credito cooperativo con il più alto numero di Soci in Italia.
Un traguardo importante, raccontato anche dalle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha inviato un messaggio per l’occasione: “Centotrent’anni di vita sono un significativo traguardo per una società cooperativa a mutualità prevalente, fortemente radicata sul proprio territorio. La centralità della persona, delle famiglie, delle comunità, la condivisione dei benefici e la valorizzazione del capitale umano hanno ispirato la Banca nella sua più che centenaria attività.”
Attraverso pannelli l’allestimento ha raccontato come, da quel 20 ottobre 1895 – giorno della firma dell’atto costitutivo a Diano d’Alba – la Banca abbia saputo crescere con il territorio, mantenendo saldo il legame con i valori originari: mutualità, inclusione, supporto all’economia reale.
Oggi, dopo un lungo percorso di espansione e aggregazioni (Albenga, Alessandria, Canavese, Rivarolo, Genova), Banca d’Alba conta 65 mila Soci e 177 mila clienti, con 74 filiali tra Piemonte e Liguria. Un modello di successo che, senza mai tradire le proprie radici cooperative, ha saputo innovare, accogliere nuove sfide e guardare al futuro con fiducia.
Come ha sottolineato Cornaglia: “È la storia di una comunità che ha sempre creduto nella forza della partecipazione. In questi 130 anni non abbiamo mai smesso di essere ciò che siamo: una banca nata per servire, crescere insieme, e restituire valore a chi ci ha dato fiducia.”
