1. Cassa Rurale e Artigiana di Vezza d'Alba

La piccola Cooperativa di Credito di Vezza d’Alba nacque nel 1899 con l’obiettivo di arginare il grave problema dell’usura.

Riuscì a superare brillantemente la grave crisi attraversata tra le due guerre mondiali, grazie alla forza di volontà degli stessi Soci fondatori, e superò anche l’instabilità degli anni ’60 che aveva colpito tutto il sistema nazionale, entrando a testa alta negli anni ’70, caratterizzati dal “boom”.
A fine ’97 la Banca operava in 65 comuni, prevalentemente nella zona del Roero.
La Cassa Rurale e Artigiana di Vezza d’Alba, identificandosi fortemente nel valore della mutualità, realizzò un centro di riabilitazione e di applicazioni fisioterapiche presso la sede centrale (costruita negli anni ’80 in frazione Borbore) che tuttora fornisce ai Soci i servizi quali visite mediche e ortopediche. E’ stato il primo dei centri medici che oggi erogano visite specialistiche e terapie a migliaia di Soci. Tra le Casse Rurali piemontesi è stata quella che per prima ha perseguito una politica di espansione della base sociale: al momento della fusione del 1998 i Soci erano 3.212.