Per aiutare i giovani a creare imprese

Banca d’Alba sostiene il premio "Ancalau"

Il Premio Ancalau in soli due anni ha conquistato un’indiscussa reputazione e una notorietà e visibilità che hanno già varcato i confini regionali. Nel 2014, appena nato, il Premio Ancalau venne attribuito a Oscar Farinetti, creatore di Eataly. Proprio Farinetti lanciò un quell’occasione l’idea di trasformarlo in un Premio per incoraggiare i giovani a progettare e intraprendere. Nacque così il Premio “Start Up Giovani” che lo scorso anno, con una vasta partecipazione di pubblico e di personalità del mondo economico e culturale, nella cornice di vivaci avvenimenti culturali e di una grande vetrina delle eccellenze enogastronomiche e artigianali dell’Alta Langa, incoronò il Progetto “Caviale di Lumaca” dei due giovani agronomi Alice e Guillermo Lujan. Progetto che conquistò in seguito anche il Premio “Start Up Food” dell’Expo 2015, confermando la visione anticipatrice del Premio Ancalau.

Ancalau è un termine del dialetto dell’Alta Langa che significa “colui che osa”. Con l’iniziativa del Premio Ancalau, il piccolo Comune di Bosia (che vanta un sorprendente numero di inventori e imprenditori innovativi tra le persone che vi ebbero i natali) e l’Associazione Culturale Ancalau e Eataly, con Egea e Banca d’Alba, vogliono dare nuova vitalità alla progettualità di tutto il mondo giovanile, ispirandosi a valori fondanti com’è appunto quello della “Mentalità Ancalau”. Richiamandosi a quei valori antichi, di tenacia e fantasia che hanno consentito lo sviluppo esemplare di un’area, un tempo non lontano, ancora depressa.

19 GIUGNO 2016: DUE PREMI ANCALAU
“START UP GIOVANI” E “LOCAL/GLOBAL”

Quest’anno il Premio Ancalau si sdoppia:
– un Premio alle idee, alla progettualità e al coraggio dei giovani
– un Premio alle imprese e alle persone che hanno osato e realizzato nei più diversi settori di attività.

Il Bando del Premio Ancalau “Start Up Giovani” 2016, riservato ai giovani fino a 35 anni, è ora scaricabile dal sito web Eataly (eataly.it/ancalau) e premierà anche quest’anno il vincitore che sarà scelto da una Giuria di esperti di chiara fama, presieduta da Oscar Farinetti, in un confronto diretto e pubblico tra i 5 progetti finalisti con la somma di 10.000 euro messa in palio da Eataly.

Il Premio Ancalau “Local/Global” 2016, attribuito dal comitato di specialisti costituito dall’Associazione Culturale Ancalau, da Eataly con Banca d’Alba ed Egea, sarà consegnato nel corso dell’evento del 19 giugno al Mulino Marino di Cossano Belbo.

Il Mulino Marino è oggi leader di una produzione di farine divenute da produzione di eccellenza locale un autentico “global brand” del settore. Le farine “Mulino Marino” sono oggi presenti da New York a Tokyo, da Dubai a Sao Paulo, oltre che nella più qualificata distribuzione e ristorazione italiana. La famiglia Marino, che da generazioni è attiva nel sito di Cossano Belbo (le antiche cronache fanno risalire all’anno 1000 il primo insediamento in loco di un’attività molitoria), governa oggi una filiera produttiva che inizia alla fonte, dalle colture cerealicole, prevalentemente in Alta Langa. “Enkir”, il cereale primordiale alla cui coltivazione il Mulino Marino ha dato un impulso pionieristico e determinante, rappresenta insieme alle altre produzioni, tutte scrupolosamente biologiche, un’esemplare interazione tra territorio agricolo e processi di trasformazione e distribuzione. Coerentemente con la sua filosofia di lavoro, l’attività del Murino Marino è interamente basata su fonti rinnovabili, rappresentando anche in questo un modello di grande successo e una fonte di ispirazione per nuove forme d’impresa fondate sui principi della tradizione, dell’innovazione, dell’efficienza e della sostenibilità.