Le nostre vite, un anno dopo

E’ trascorso oltre un anno da quando il Coronavirus ha fatto il suo ingresso in Italia. Dodici mesi di emergenza che hanno messo tutto e tutti a dura prova: prima di ogni altra cosa, la salute di migliaia e migliaia di persone e, di conseguenza, il nostro sistema sanitario e ospedaliero. Ma anche quello scolastico e sociale, il mondo del lavoro e la sfera delle relazioni interpersonali. Proprio un anno fa, annunciavamo con rammarico l’impossibilità di svolgere in presenza la tradizionale e sempre attesa Assemblea dei Soci di Banca d’Alba. Ma mai avremmo pensato che, dodici mesi dopo, ci saremmo trovati ancora immersi in un’emergenza tale da dover dare nuovamente appuntamento a distanza alla nostra grande comunità dei Soci, privandoci del piacere di condividere fianco a fianco gli importanti risultati raggiunti, le sfide del presente e quelle del futuro. Tuttavia, il 27 aprile potremo esercitare i diritti assembleari ed esprimere il nostro voto attraverso un rappresentante designato: nelle pagine che seguono troverete tutte le istruzioni e le modalità di partecipazione a distanza. Ma la grande famiglia di Banca d’Alba guarda con fiducia al domani, e per questo nel numero di Cento Torri che avete tra le mani non abbiamo rinunciato a raccontare le storie e i progetti della nostra affiatata comunità. A partire da L’abbraccio più forte – il progetto artistico e solidale con cui l’artista e Socio Valerio Berruti ha raccolto 270mila euro per la Fondazione Nuovo Ospedale di Verduno – o dall’ultimo libro della scrittrice torinese Margherita Oggero. E a rendere più leggero il peso delle tante ore trascorse in streaming ci ha pensato lo “Scritto misto” di Bruno Gambarotta, strappandoci un sorriso in attesa di tornare a guardarci negli occhi.

Buona lettura.