Benessere reciproco

Stefano Zamagni, economista e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, è un teorico della cosiddetta “economia del dono”, basata sul principio di reciprocità. “La reciprocità – spiega – è un dare senza perdere e un prendere senza togliere”. Un concetto che è parte fondante del sistema di credito cooperativo a cui fa capo Banca d’Alba. Come ricorda la Carta dei Valori, “il credito cooperativo è legato alla comunità locale che lo esprime da un’alleanza durevole per lo sviluppo. Attraverso la propria attività (…), promuove il benessere
della comunità locale, il suo sviluppo economico, sociale e culturale. Il credito cooperativo esplica un’attività imprenditoriale a responsabilità sociale, non soltanto finanziaria, e al servizio dell’economia civile”. Riflessioni che abbiamo voluto approfondire in questo numero di Cento Torri, allargandole al sistema delle piccole e grandi imprese Socie che condividono questi valori e li mettono in pratica adottando comportamenti aziendali responsabili e sostenibili, in linea con tre aree principali: l’impegno ambientale, il rispetto dei valori sociali e l’azione aziendale condotta con accuratezza e trasparenza. Un modello di business che non solo permette il sostentamento dell’impresa a lungo termine, ma che è anche attento alla tutela
del pianeta, al welfare dei dipendenti, a una governance equa e lungimirante. Sono questi i principi di sostenibilità che anche la grande comunità di Banca d’Alba intende perseguire,
quando domenica 7 maggio tornerà a riunirsi in piazza per la tradizionale Assemblea annuale. Un grande momento di condivisione e di socialità, ma con l’impegno preciso di ridurre la nostra impronta carbonica compensando le emissioni di CO2.

Buona lettura