Buono, pulito e giusto
C’ è poco da dire, lo slogan coniato con lungimiranza quasi vent’anni fa da Carlo Petrini rovesciando gli stereotipi sul cibo, l’ambiente, la natura e l’agricoltura, è sempre più attuale.
Oggi siamo quasi tutti convinti che ciò che arriva a tavola debba essere “Buono, pulito e giusto”, ovvero piacevole, accessibile, prodotto con criteri di sostenibilità, nel rispetto dei diritti di chi lo produce, di chi ne fruisce e della biodiversità agroalimentare e gastronomica.
Una consapevolezza che si è fatta strada anche nelle cucine di osterie e ristoranti, dove cuochi e chef si impegnano per ridurre l’impatto ambientale del proprio lavoro e per evitare lo spreco alimentare, valorizzando i saperi e le produzioni territoriali. È a questi locali di Soci appassionati e dal genuino spirito green che abbiamo deciso di dedicare la copertina e alcune pagine di approfondimento del nostro Cento Torri, con l’idea che in un territorio ad alta vocazione enogastronomica come quello di Piemonte e Liguria concetti come sostenibilità e tutela debbano passare anche attraverso il settore strategico della ristorazione. Ma non solo: il tema della salvaguardia del nostro ecosistema è al centro anche di un percorso avviato da Banca d’Alba e da Slow Food Italia con l’incontro dal titolo “Non mangiamoci il clima.
Le scelte che fai a tavola ogni giorno contano” e con una serie di approfondimenti e laboratori alla scoperta della biodiversità di alcune filiere alimentari, imparando a mettere il cibo al centro di un nuovo progetto di vita.
Perché se è vero che “mangiare è un atto agricolo”, come sostiene il poeta-agricoltore e ambientalista americano Wendell Berry, non c’è niente di meglio che imparare gustando.
Buona lettura
