Cento Torri – Novembre 2017

Un albero vigoroso, con le radici ben piantate a terra.

È questa l’immagine che abbiamo scelto nella sezione “Economia&Territorio” per dare concretezza, in questo nuovo numero di Cento Torri, a un concetto che può sembrare astratto, ma che invece è sempre più tangibile ed essenziale: la tradizione.
Nulla di nostalgico o di retrò. La tradizione, in questo nostro Nord Ovest concreto e intraprendente, è un’idea che spesso va di pari passo con un altro pensiero che solo in apparenza può sembrare all’opposto: l’innovazione. Ce lo spiegano i tanti esempi raccolti in queste pagine, da chi come Sebaste fa il torrone da cinque generazioni, a chi come la Gai ha saputo diventare leader mondiale nel settore dell’imbottigliamento. Oppure Agrinord, che ricava energia pulita dal biometano, Berta che costruisce aratri rotativi rivoluzionari, Galup che trasforma in sapore la magia del Natale e il Consorzio turistico Valli del Canavese che ha lanciato un’app per visitare il Gran Paradiso.
Ce lo racconta anche Alberto Alessi, nello spazio dedicato all’intervista. Imprenditore e sognatore, Alessi ha preso per mano nel 1970 l’azienda di famiglia fondata dal nonno e ha saputo rinnovarla con pazienza, umorismo e determinazione fino a farla diventare sinonimo stesso di design. E di quel saper fare tutto italiano che sa coniugare la capacità artigiana con l’intelligenza estetica e funzionale del prodotto, come dimostra l’affettatartufi che vedete in copertina.
Insomma, tradizione e innovazione sono due vasi comunicanti, dove si scambiano esperienze e creatività, idee nuove e applicazioni consolidate.

È un tavolo attivo di incontro e confronto, in ogni settore: impresa, finanza e commercio, ma anche turismo, cultura e associazionismo.
Un formula vincente per costruire il futuro, lavorando con fiducia nel presente, senza scordare l’insegnamento del passato.

Buona lettura.