Cento Torri – Novembre 2020

L’emergenza e il desiderio di ripartenza

Può una mascherina chirurgica trasformarsi in un aeroplano che spicca il volo? È una speranza che abbiamo tutti nel cuore, mentre viviamo questi lunghi giorni di una pandemia che ha rialzato la testa e sottopone ognuno di noi a una durissima prova.
Per questo le abbiamo assegnato la copertina, affidandole un messaggio di fiducia e di aspettativa per ciò che accadrà quando finalmente riusciremo a lasciarci alle spalle questa drammatica emergenza sanitaria. Il Covid-19 ha mutato gli scenari in cui ci muoviamo, nessuno escluso. Se lo scoppio del nuovo virus è innanzi tutto una tragedia umana e sanitaria, tutte le nostre attività sono state influenzate da questa catastrofe. Il mondo dell’impresa, quello dell’educazione scolastica, l’assistenza sociale, le attività culturali, turistiche e sportive. C’è chi si è trovato in serie difficoltà e chi ha avuto la forza di reagire, scovando risorse inattese e una grande capacità di adattamento ai nuovi contesti. Abbiamo molto da riflettere e da imparare in questi mesi difficili. Tutto adesso sembra appartenere a un altro mondo, e non solo per i danni economici che la pandemia sta producendo. Ma il rallentamento delle nostre vite deve indurci a ripensare il nostro futuro: ancora una volta, dobbiamo avere la forza di dire che dietro le quinte di questo dramma si nasconde una grande opportunità. Per questo motivo, mentre oggi lottiamo duramente contro il Covid, abbiamo provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo, cercando di dare concretezza a parole come ripartenza e resilienza tramite le testimonianze di chi può aiutarci a comprendere quali saranno gli scenari futuri. Magari tenendo a mente una delle frasi più belle di Cesare Pavese, tratta dal Mestiere di vivere: “L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre ad ogni istante”.

Buona lettura.