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FLUSSI FINANZIARI TRA UE E IRAN: COSA CAMBIA

Un recente comunicato del Comitato di Sicurezza Finanziaria (csf) del Ministero dell’Economia e delle Finanze attesta che i flussi finanziari tra UE ed IRAN non sono più sottoposti ad autorizzazione e/o notifica al MEF, fatta eccezione per quelli che coinvolgono soggetti listati e/o beni/servizi vietati.

Il sistema sanzionatorio già in essere nei confronti dell’Iran è stato quindi ridotto in modo sostanziale, attraverso le modifiche apportate al regolamento UE 267/2012.
Sotto il profilo finanziario sono stati cancellati i nominativi degli individui/entità iraniane presenti nel Regolamento di Esecuzione (UE) 1862/2015, mentre le restrizioni vigenti continueranno ad applicarsi ai restanti individui ed entità listati, tra i quali Bank Saderat e Bank Sepah.
Vengono abrogate la restrizione relative al divieto di trasferimenti di fondi da e per l’Iran, oltre alle sanzioni relative a determinate attività bancarie, alle assicurazioni, alle obbligazioni pubbliche iraniane e servizi connessi.
Di conseguenza non sono più sottoposti ad autorizzazione i flussi finanziari tra l’UE e l’Iran, fatta eccezione per individui ed enti listati.
Le richieste presentate al Comitato di Sicurezza Finanziaria prima del 15 gennaio scorso e tuttora in attesa di autorizzazione non necessitano più della stessa e vengono archiviate, in virtù di questa modifica normativa.
Le competenti autorità europee e statunitensi hanno pubblicato le rispettive linee guida delle conseguenze operative dell’Implementation Day nei rispettivi sistemi normativi.