Artista tra legno e suono, costruisce solo strumenti unici e sta per lanciare la sua prima serie di chitarre a tiratura limitata dedicate al vino. A 31 anni, il Socio Antonio Marchese è un maestro liutaio specializzato nella costruzione di chitarre classiche tradizionali e nel restauro di strumenti a pizzico storici e contemporanei, al cui laboratorio immerso tra i vigneti del Monferrato le commesse arrivano da tutto il mondo. “Ogni cliente, ogni musicista, ha le sue personali esigenze e quindi deve avere il suo strumento – racconta –. Per questo faccio tutto a mano e, almeno per il momento, riesco a costruire pochi pezzi all’anno. Quanti? Diciamo che si contano sulle dita di una mano”. Nato ad Aosta, dopo gli studi alla Civica Scuola di Liuteria di Milano, dove oggi insegna verniciatura, e dopo aver frequentato la bottega del celebre maestro liutaio Enrico Bottelli a Voghera, il Socio Antonio ha aperto quattro anni fa la sua bottega a Montafia, che oggi è diventata anche la sua casa. “Mi sono appassionato alla musica suonando il basso, presto ho capito che non sarei mai stato un musicista, ma avrei fatto qualcosa di legato a questo mondo. Così, mi sono iscritto alla scuola di Liuteria. Amo tutto di questo mestiere: la pazienza e la precisione, il profumo sempre diverso dei legni, il disegno che prende vita e diventa strumento. Oggi sto portando a termine due nuovi progetti a cui tengo molto: un documentario girato con il videomaker Leonardo Medesani, che vedrà la luce all’inizio del nuovo anno, e un’iniziativa pensata per valorizzare il territorio in cui ho scelto di vivere: una serie di chitarre a edizione limitata, numerate e nominate, che avranno un grappolo d’uva come disegno distintivo e grazie al quale sto già collaborando con diverse cantine. Anzi, se qualcuna fosse interessata, il progetto è ancora aperto”.
Il liutaio tra i vigneti del Monferrato
Antonio Marchese