L’impronta green dell’Assemblea 2023

Sostenibilità a 360 gradi, il messaggio che ha voluto trasmettere Banca d’Alba nella grande Assemblea dei Soci di domenica 7 maggio.

Nella data dell’evento di comunità più affollato di sempre nella storia della Banca, tra messaggi e allestimenti dedicati proprio al tema della sostenibilità e della tutela dell’ambiente, è iniziato ufficialmente il percorso verso un modello di business più attento e sostenibile.

Come? Il primo grande passo è avvenuto attraverso il calcolo e la compensazione delle emissioni di Co2 rilasciate durante la maxi Assemblea, ovvero l’impatto dell’attività dell’uomo, e nel caso di Banca d’Alba della sua grande Assemblea, che genera il riscaldamento globale e il cambiamento climatico. La stima delle tonnellate di CO2 generate è stata compensata grazie all’acquisto di crediti di carbonio certificati. L’acquisto dei crediti di carbonio ha permesso alla Banca di dare reale supporto a progetti internazionali, a sostegno del raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, in grado di riassorbire la Co2 emessa durante il grande evento. Il calcolo della CO2, validato in conformità allo standard ISO 14067, si è attestato in 180 tonnellate, circa 10kg di Co2 per partecipante.

Un calcolo, quello delle emissioni, che si struttura su diverse variabili quali la mobilità, i pasti e la tensostruttura. Si è tenuto conto della mobilità scelta dai Soci per raggiungere l’evento e della modalità con cui gli omaggi saranno consegnati direttamente a casa dei Soci che hanno partecipato. Altro parametro ha riguardato “il pranzo della domenica” servito ai Soci durante l’Assemblea, con tutto ciò che è occorso per preparare i pasti e lo smaltimento di scarti e imballaggi. Infine, terza variabile è stata la tensostruttura che ha ospitato l’evento e questa variabile contiene anche il calcolo dell’energia consumata.

All’interno dell’Assemblea, nello spazio dedicato al momento del caffè, si è progettato un allestimento sostenibile in tutto, dalla teoria alla pratica. Sono stati rappresentati su un supporto di cartone i 4 elementi della natura, aria acqua fuoco terra. È stato scelto il cartone in quanto risorsa rinnovabile, riciclabile e riutilizzabile. I 4 elementi rappresentati sono stati nella storia il punto di partenza per tutte le culture e una sostenibilità futura è pensabile solamente attraverso un equilibrio tra i 4 elementi e l’essere umano.

E se il momento dell’Assemblea sarà compensato con importanti progetti internazionali di sostenibilità, anche internamente alla Banca è stato fatto un gesto concreto verso l’ambiente: per ogni dipendente di Banca d’Alba, infatti, è stato piantato un albero in Ecuador, Paese in cui l’impegno della Banca su vari fronti è attestato ormai da oltre vent’anni. È stata dunque creata, in Sud America, “La Foresta Banca d’Alba” composta da 600 alberi di diverse tipologie, cacao, banano, arancio e caffè. La Foresta assorbirà 42 tonnellate di Co2 in 10 anni, un ambizioso progetto in collaborazione con Treedom, che fa parte dal 2014 delle Certified B Corporations, il network di imprese che si contraddistinguono per elevate performance ambientali e sociali.