A Sant’Agata, pittoresco villaggio nelle colline di Imperia con vista sul mare, la famiglia della Socia Cristiana Mela dal 1827 produce e coltiva le olive taggiasche, tipiche della regione ligure di Ponente
Le piante curate a mano dalla famiglia e dai contadini associati sono ormai 20 mila: poco prima della maturazione finale le olive vengono raccolte, cernite e spremute a freddo, per creare un olio profumato. “Su questa oliva preziosa da sette generazioni sviluppiamo prodotti artigianali, che hanno estimatori in tutto il mondo –spiega Cristiana Mela, che ricorda, tra i propri clienti, amanti della cucina mediterranea francesi, tedeschi, giapponesi, ma anche gli chef e i negozi specializzati. Oltre all’universo dell’oliva taggiasca – classica, sott’olio, in forma di paté- il piccolo frutto è diventato protagonista di progetti particolari che lo vedono candito o essiccato a bassa temperatura oppure combinato con pomodori secchi o scorze di limone o basilico per creare nuovi condimenti. “La sperimentazione ha generato anche un panettone all’olio taggiasco, un torrone con le olive e le nocciole, tavolette di cioccolata con olio di taggiasca – spiega Mela – Le foglie dei nostri alberi d’ulivo vengono tritate per creare un decotto antiossidante che ha capacità di abbassare la pressione e il colesterolo”. Ma non solo: “Abbiamo anche riproposto le conserve delle nostre nonne, i capperi anche in aceto balsamico, i sottoli e i condimenti. E marmellate di limoni e di arance, dai tanti alberi di agrumi che spesso si trovano nei nostri uliveti”.
Parte della Corporazione dei Mastri Oleari, il frantoio ha ricevuto molti riconoscimenti, a partire dal famoso Ercole Olivario, nel 1996 nella categoria “Fruttato Leggero”, fino all’ “Oscar dell’olio d’oliva” ricevuto alla Los Angeles Country Fair Olive Oil of the world. Forbes Italia li ha menzionati tra le cento eccellenze italiane. I prodotti sono tutti anche online ma vale la pena andare a visitare il frantoio, aperto ogni giorno feriale e prenotabile per degustazioni.
