Grande successo di pubblico alla premiazione degli elaborati

Mostra delle storie a fumetti realizzate dai bambini

Palazzo Banca d’Alba ha ospitato la premiazione del Concorso “Le storie (a fumetti) di Ro&Rino” indetto dalla Fondazione Casa del Tartufo Bianco d’Alba riservato agli alunni delle Scuole medie Inferiori di Langa, Roero e Monferrato.
Al concorso hanno partecipato 178 lavori realizzati da 312 alunni provenienti da 9 plessi scolastici degli Istituti comprensivi del territorio: Bra I e Bra II, Montà, Canale, Vezza d’Alba, Monticello d’Alba, Govone, Corneliano, Alba Mussotto.
Sono stati assegnati:

un premio per la storia giudicata più originale, per un importo di 500 euro;

un premio per la qualità formale del disegno, per un importo di 500 euro;

un premio “assoluto” per il lavoro ritenuto nell’insieme più completo e coerente, per un importo di 1.000 euro messo in palio da Banca d’Alba.

Al termine tutti i presenti hanno potuto ammirare i 178 lavori esposti nella sala mostre del Palazzo e al termine Banca d’Alba ha omaggiato un Nutella Party.

Il Progetto
Grazie anche a un lungo lavoro di sensibilizzazione, che annovera molti personaggi di ieri e di oggi, l’immagine del tartufo ha ormai assunto in tutti i paesaggi di Langa, Roero e Monferrato, riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, l’importanza di un emblema, ossia è diventato il simbolo concreto di un’intera civiltà fatta di tradizione, di conoscenza, di valori condivisi, di esperienza comune, di rituali consolidati. Per questo si può ben dire che il tartufo sia diventato un “oggetto” immateriale di meravigliosa e persino un po’ favolosa materialità, e che costituisca dunque: un prodotto d’eccellenza; un’immagine compendiaria dei paesaggi viti-vinicoli di un intero territorio; un richiamo gastronomico e turistico irresistibile; uno stemma di rustica nobiltà; un nucleo di condensazione mentale ed emotiva; un’insegna di immediata identità; una figura di fascinosa narratività. Il concorso prevede che si disegni una storia a fumetti, ossia un racconto per immagini e parole sui paesaggi e sui protagonisti di quella cultura che intorno al tartufo costruisce il senso di un’intera comunità. Il titolo giocoso già dice lo spirito con cui il concorso viene indetto. Poiché la cerca del tartufo è un rapporto stretto che si stabilisce tra il cane e il trifolau, Ro sta per il nome del cane, di cui sempre si dovrà tenere conto, e Rino per quello del padrone, che non potrà mancare. Ma evidentemente tale rapporto andrà giocato sia rispettando gli scenari tradizionali (del bosco, delle ripe, dei fondovalle, delle rocche, dei sentieri solitari, degli alberi più idonei o propizi…), sia inventandone di nuovi e anche di fantastici. In altre parole – a parte l’obbligatorietà della compresenza di cane e trifolau – tutto il resto potrà essere giocato a piacimento, e ogni partecipante potrà affidarsi alla propria fantasia.

Regolamento 

Le storie a fumetti (le cosiddette strip) non dovranno superare le trenta vignette complessive di grandezza libera.La giuria è presieduta da Dino Aloi (giornalista pubblicista, vignettista, illustratore e storico della satira) ed è composta da Giovanni Tesio, Avv. Roberto Ponzio, Agostino Aprile, Silvano Valsania (Fondazione Casa del Tartufo Bianco d’Alba) e Paolo Taricco (responsabile comunicazione Banca d’Alba). Sono previsti tre premi:un premio per la qualità formale del disegno, per un importo di 500 euro.

Il concorso, nato da un’idea di Luciano Bertello e Giovanni Tesio, è stato sostenuto da Banca d’Alba, Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Cavalieri di San Michele del Roero, Save the Truffle, Ecomuseo delle Rocche del Roero.