Le fotografie di Franco Zecchin in esposizione a Palazzo Banca d’Alba
“Franco Zecchin. Narrazioni nomadi in Sicilia e altrove” è il titolo della mostra che sarà visitabile a Palazzo Banca d’Alba dal 10 al 26 maggio. L’esposizione del celebre fotografo e fotoreporter si inserisce all’interno di una serie di mostre che lo spazio espositivo di via Cavour sta dedicando all’arte della fotografia. Grazie all’assiduo lavoro dello storico Gruppo Fotografico Albese, infatti, la città di Alba è stata nominata Capitale Italiana della Fotografia e si prepara ad accogliere dal 15 al 19 maggio il 76° Congresso Nazionale FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche).
Nato nel 1953 a Milano, Zecchin nel 1975 si trasferisce a Palermo, dove diventa fotografo professionista, collaborando con il quotidiano “L’Ora”. Lavora sulla mafia, la corruzione politica e le condizioni sociali in Sicilia. Nel 1977, con Letizia Battaglia, crea il primo Centro Culturale per la Fotografia situato nel Sud Italia e, nel 1980, è tra i fondatori del Centro di Documentazione contro la Mafia “Giuseppe Impastato”. Fa teatro e realizza film all’interno dell’ospedale psichiatrico di Palermo. Nel 1988 diventa membro “nominé” dell’agenzia Magnum. Tra il 1989 e il 1991 conduce un’inchiesta fotografica sui rapporti tra inquinamento industriale e salute pubblica in Slesia (Polonia). Nel 1991 inizia una ricerca sul nomadismo e l’uso delle risorse ambientali lavorando su una decina di società in diverse parti del mondo.
Oggi vive e lavora a Marsiglia dove, insieme alle attività di formazione alla fotografia, continua a esplorare il rapporto tra territorio e pratiche sociali. Le sue foto fanno parte delle collezioni dell’International Museum of Photography di Rochester, del MOMA di New York e della Maison Européenne de la Photographie a Parigi.
IMMAGINE: Miniera di Petrila. Romania 1990 © Franco Zecchin
