Un successo straordinario, inaspettato: Onde di Terra, il film diretto dal Socio Andrea Icardi, ha superato i 16 mila spettatori, raggiungendo il 21° posto al box office nazionale, un risultato incredibile per una pellicola distribuita senza i canali ufficiali della grande distribuzione e proiettata finora in molti cinema tra Piemonte e Liguria, da Torino a Millesimo.
Il film ha saputo imporsi con la forza della narrazione autentica, della memoria collettiva e del passaparola entusiasta di chi lo ha visto. A decretarne il successo è stata una distribuzione autonoma, unita alla curiosità del pubblico che, di sala in sala, continua a riempire i cinema, rendendolo un vero e proprio caso cinematografico. Dalla prima proiezione da 1300 spettatori a Terre del Barolo a Castiglione Falletto, in provincia di Cuneo, a fine agosto, pian piano sono arrivate altre sale. “Il pubblico non solo riempie i cinema, ma torna a rivederlo, ripetendo persino le battute a memoria- spiega Icardi – Non abbiamo un contratto di distribuzione, portiamo noi il file al cinema, ed è il pubblico che ci sta permettendo di continuare. Il gestore di Dogliani Luigi Musso ci ha dato fiducia, lo ha proiettato e ha registrato il tutto esaurito. Così, di proiezione in proiezione, è nato un fenomeno”.
Ambientato nel 1973, il film racconta storie di migrazione, amore e sopravvivenza, restituendo al grande schermo un’epoca di cambiamenti profondi, tra tradizioni, sacrifici e speranze per il futuro.
Icardi, nato nel 1976 a Santo Stefano Belbo, ha attinto a esperienze personali e a un lungo lavoro di raccolta di testimonianze, tra il 2006 e il 2010, come operatore per la fondazione Pavese e il progetto Granai della Memoria dell’UniSg e di Slow Food. Il suo lavoro lo ha portato a documentare usanze e racconti di anziani, una memoria orale che torna nelle immagini del film.
“Mi considero figlio del sapere orale- racconta il regista- come nelle Langhe degli anni Cinquanta, quando si facevano le ‘vija’, serate in cui ci si riuniva per raccontare storie. Ho lavorato su materiali d’archivio, ho ascoltato, interiorizzato e poi trasformato quelle voci in cinema”.
La programmazione completa è sul sito ufficiale.
