A Torino in Via Nizza 170 nei giorni 10,11,24 e 25 giugno

Prevenzione gratuita del melanoma

A TORINO LA CAMPAGNA “PREVENZIONE MELANOMA”

FONDAZIONE BANCA D’ALBA

Controllo nei gratuito a tutte le persone tra i 18 e i 55 anni

 

Nei giorni di sabato 10, domenica 11, sabato 24 e domenica 25 giugno a Torino si svolgerà la campagna di prevenzione melanoma organizzata dalla Fondazione Banca d’Alba negli spazi del Centro Medico Fisioterapico v. Nizza 170, denominata “PREVENZIONE MELANOMA”, che prevede visite di controllo nevi gratuite su prenotazione.

“Prevenzione melanoma” vedrà coinvolti alcuni medici afferenti alla SC Dermatologia U Città della Salute e della Scienza di Torino diretta dalla Prof.ssa Maria Teresa Fierro, con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Torino.

Per prenotare telefonare al numero 0115529450 dal lunedì al venerdì dalle ore 09,00 alle ore 19,00.

 

La Clinica Dermatologica rappresenta il principale punto di riferimento nell’area metropolitana per la diagnosi e il trattamento dei tumori cutanei, problema sanitario rilevante a causa della loro elevata incidenza e del continuo aumento nella popolazione. Il carcinoma basocellulare rappresenta il tumore maligno in assoluto più frequente nell’uomo, mentre il melanoma, la cui incidenza va rapidamente incrementando con ritmo superiore alle altre neoplasie, può dare origine a metastasi nel 15-50% dei pazienti soprattutto qualora la diagnosi non venga posta in maniera tempestiva in presenza di lesioni sottili.   La quasi totalità delle neoplasie cutanee viene infatti sottoposta a asportazione chirurgica, che è risolutiva in più dell’80% dei casi, se eseguita tempestivamente e con le adeguate competenze.

Negli ultimi anni, lo sviluppo di nuove tecnologie ha portato da un lato al miglioramento delle nostre capacità diagnostiche, con la disponibilità di strumenti di diagnostica non invasiva ad elevata specificità, dall’altro alla disponibilità di nuovi approcci terapeutici per le fasi avanzate di malattia quali le terapie a bersaglio molecolare (inibitori di BRAF e MEK) e l’immunoterapia (ipilimumab e anticorpi anti-PD1 Pembrolizumab e Nivolumab).Queste ultime hanno finalmente consentito un reale aumento di sopravvivenza dei pazienti metastatici, tuttavia  la prevenzione sia primaria, basata sull’educazione della popolazione alla limitazione dei fattori di rischio, sia secondaria, mirata alla diagnosi precoce, rimangono di fondamentale importanza per individuare precocemente lesioni sospette riducendo i rischi di diffusione della patologia.