Enzo Cazzullo, Direttore Generale di Banca d’Alba, indica le strategie di crescita e annuncia l’apertura di una nuova filiale a Verbania

“Crescere rafforzando la nostra solidità patrimoniale e preservando l’unicità del nostro modello di servizio, focalizzato sulla copertura capillare del territorio in cui operiamo e sulla relazione con la clientela, ponendo prima di tutto il Socio e il cliente al centro, garantendo sempre un riferimento certo a cui indirizzare le proprie esigenze”.

Con queste parole il nuovo Direttore Generale di Banca d’Alba, Enzo Cazzullo, al Circolo dei Lettori di Torino ha riassunto le strategie di sviluppo dell’istituto di credito cooperativo che può vantare il maggior numero di Soci in tutta Italia. “Abbiamo 73 filiali che, con otto sportelli di tesoreria, coprono sessanta Comuni nelle 5 Province in cui siamo presenti in Piemonte, ovvero Torino, Cuneo, Asti, Alessandria e Verbania, e nelle 3 Province liguri, ovvero Genova, Savona e Imperia – ha spiegato Cazzullo presentando i numeri della Semestrale –. Di questi, 14 sono monobanca, ovvero non hanno più alcun altro istituto di credito. Questo elemento per noi è importante e ci dà un senso di responsabilità accessorio. Se serviamo un territorio, dobbiamo continuare a essere presenti, evitando la desertificazione bancaria. È un modello di servizio che ci permette di coniugare capacità di stare sul mercato, rafforzando il patrimonio attraverso gli utili, ma con una vicinanza che è la vera peculiarità che la nostra clientela richiede”.

Ciò non significa affatto non perseguire tutti i miglioramenti possibili e le innovazioni tecnologiche a disposizione. “L’internet banking è uno strumento di lavoro, così come le casse automatiche assistite. Vogliamo consentire di operare con la migliore comodità i nostri clienti. E proprio per questo non vorremmo mai vedere la chiusura fisica al pubblico dello sportello. Siamo per l’eterogeneità: senza fiducia, reputazione e credibilità non è possibile fare il nostro mestiere” ha sottolineato il Direttore Generale.

Anche perché la situazione economica che stiamo vivendo è obbiettivamente caratterizzati dall’incertezza, causata dal rincaro delle materie prime, dalla crescita dell’inflazione e dal rialzo dei tassi di interesse. “In questo contesto, Banca d’Alba cerca di mitigare le preoccupazioni e dare solidità: stiamo offrendo alle imprese finanziamenti a tasso fisso al 3,5% e alle famiglie un tasso per i primi due anni del 2,9%, senza alcuna spesa istruttoria. Stiamo ampliando le misure a favore dei soci, offrendo sostegno per le spese mediche e dentistiche, per l’acquisto dell’auto o per il percorso universitario. Abbiamo anche lanciato un mutuo maternità per sostenere le spese nel mantenimento dei figli fino al sesto anno di età”.

E se a dicembre Banca d’Alba ha aperto la sua 74ma filiale a Verbania per potenziare il polo del VerbanoCusio Ossola, nell’autunno 2024 verrà inaugurata una sede distaccata a Novara, così come è stato fatto due anni fa a Genova in continuità con l’indirizzo di sviluppo nei luoghi non presidiati dal credito cooperativo. “Per offrire servizi di consulenza sempre migliori, occorre essere costantemente aggiornati. Per questo a breve inaugureremo ad Alba “La casa della formazione”, un nuovo spazio interamente dedicato alla crescita dei nostri 515 dipendenti”.