In genovese “tondin” significa piattino, un piccolo piatto – che invece si dice “tondo” – in cui servire e assaggiare la cucina tradizionale ligure. Ed è proprio con la voglia di portare in tavola i piatti più tipici della terra e dei carrugi di Genova che, dopo anni alle dipendenze di una catena di ristoranti, la giovane Socia Alice Zunino, 31 anni, ha aperto lo scorso maggio “Il Tondin”, un delizioso e caratteristico locale immerso nel centro storico della città, in piazzetta dell’Amico numero 2, all’ombra della cattedrale di San Lorenzo e a due passi da via di Canneto il Lungo. “La ristorazione è
arrivata per caso nella mia vita, studiavo Architettura quando ho cominciato a lavorare in questo settore – racconta Alice – . Sono originaria di Acqui Terme e mi sono trasferita a Genova per frequentare l’Università. Ma quando ho iniziato il lavoro mi sono profondamente appassionata di questo mondo e ho deciso di mettermi in gioco”. Una passione condivisa con il compagno Klajdi, cuoco di esperienza e oggi ai fornelli de “Il Tondin”, con cui Alice ha realizzato il sogno di un locale tutto suo tra i palazzi storici della città che oggi propone un interessante connubio tra innovazione e antiche ricette, oltre ad aperitivi, cocktail e vini. “Siamo nati con l’idea di essere un ristorante nuovo che torna alla tradizione ligure, ai piatti che si assaggiavano una volta in trattoria o a casa della nonna la domenica – prosegue la Socia Alice –. Abitiamo nel centro storico di Genova e ci è sempre piaciuto, quando possibile, andare a mangiare fuori e scovare posti che propongono cucina locale. “Il Tondin” ha aperto dopo mesi di studio e ricerca, con l’intento di offrire qualcosa che ancora non c’era”. Assolutamente da non perdere a “Il Tondin”? Sicuramente il cappon magro con le salse genovesi, la frittura di paranza come quella di una volta, con triglie e signorine, e i corsetti con la tipica salsa di pinoli.
Buon appetito.
La cucina ligure servita nel “piattino”
