È il mare cha abbraccia le montagne o sono i monti a scendere nelle acque cristalline di questo tratto del Ponente Ligure, che fin dai tempi antichi era ammirato per la sua bellezza, il clima mite e la ricchezza agricola dell’entroterra?
Perché in poche altre parti della Liguria come nel Savonese occidentale e l’Imperiese, mare e montagna si completano, regalando l’uno all’altra sfumature e caratteristiche che rendono questo territorio unico e ancora incontaminato.
Di qua passava l’antica via romana Julia Augusta, che univa Imperia, Alassio e Albenga alle Langhe e al Monferrato: era l’unica via costiera della Liguria sul tracciato della quale fiorirono prima le città, poi i borghi e infine i castelli, che ancora oggi occhieggiano dai dorsi dell’Appennino e innalzano torrioni e fortificazioni fin sul mare.
Imperia è il simbolo di queste due anime: il borgo medioevale di Porto San Maurizio abbarbicato sul Parasio ricorda gli antichi insediamenti dell’entroterra, che vivevano di pesca, coltivazione dell’olivo e della vite. Mentre l’abitato di Oneglia, costruito sulla pianura, è un importante polo industriale e commerciale, famoso per la produzione di olio d’oliva e pasta. L’attività più importante di queste zone resta tuttavia il turismo, che a Diano Marina, Albenga e Alassio vanta strutture ricettive all’avanguardia.

 

Non solo sulle spiagge, ma anche nell’entroterra grazie ai sentieri e alle vie attrezzate per l’arrampicata che richiamano scalatori da tutto il mondo. A rendere ancora più accogliente il territorio ci pensa la cucina: non solo olio di oliva e vino, ma specialità uniche come l’asparago violetto di Albenga, i chinotti di Savona e gli strepitosi baci di Alassio, fatti con crema di cioccolata e panna bollita.