Il discorso del Presidente del Comitato esecutivo, Pierpaolo Stra
Cari Soci,
rivolgo a Voi tutti, un affettuoso saluto ed un sincero ringraziamento per la Vostra sempre numerosa partecipazione, a questa importante assemblea. Come ogni anno ci ritroviamo tutti insieme per commentare e festeggiare l’andamento della nostra banca. Anche quest’anno la nostra banca e l’intero gruppo Iccrea hanno chiuso un bilancio formidabile per solidità patrimoniale, qualità del credito ed efficienza. Grazie agli utili conseguiti la patrimonializzazione della nostra banca, così come quella dell’intero Gruppo Iccrea, ha raggiuto livelli che ci collocano tra i migliori istituti di credito nazionali.
L’utile conseguito da Banca d’Alba è stato di 78,2 milioni. L’utile realizzato dall’intero Gruppo è stato di 1,9 miliardi di euro. L’indicatore di patrimonializzazione Tier 1 della nostra banca si è ulteriormente rafforzato passando dal 20,53% al 31/12/2022 al 22% al 31/12/2023; il total Capital Ratio dal 22,70 al 24,1%; il Tier 1 del Gruppo al 31/12/2023 si è attestato al 21,1%; il Total Capital Ratio al 22,2%.
Gli NPL lordi di Banca d’Alba, al 31/12/2023, sono scesi al 3,53%, erano il 3,78% a fine 2022; gli NPL netti sono rimasti stabili intorno all’1%. Gli Npl lordi del gruppo sono scesi al 3,9%; gli NPL netti al 1,1%. I finanziamenti concessi alla clientela alla fine del 2023 da Banca d’Alba ammontavano a 3,1 miliardi, quelli del Gruppo a 90,9 miliardi. Al 31 dicembre il totale della raccolta diretta e indiretta di Banca d’Alba ammontava a 8,5 miliardi di euro, quello del gruppo ammontava a 170,9 miliardi. Il gruppo bancario cooperativo è presente in 1700 comuni italiani con quasi 2.500 sportelli , 5,2 milioni di clienti, quasi 900.000 soci. Questi numeri ci danno l’evidenza di quanto le nostre banche siano solide, prossime alla clientela, integrate nelle comunità in cui operano e costituiscano un prezioso e imprescindibile supporto per l’economia delle nostre comunità.
Papa Benedetto XVI, che si occupò spesso di economia e finanza, nell’Enciclica Caritas in Veritate, sosteneva: “Bisogna, … che la finanza…., ritorni ad essere uno strumento finalizzato alla miglior produzione di ricchezza ed allo sviluppo. Tutta l’economia e tutta la finanza, …, devono, in quanto strumenti, essere utilizzati in modo etico così da creare le condizioni adeguate per lo sviluppo dell’uomo e dei popoli ….Retta intenzione, trasparenza e ricerca dei buoni risultati sono compatibili e non devono mai essere disgiunti. Se l’amore è intelligente, sa trovare anche i modi per operare secondo una previdente e giusta convenienza, come indicano, in maniera significativa, molte esperienze nel campo della cooperazione di credito”.
Ancora Papa Benedetto XVI , durante l’Udienza concessa alla delegazione delle Banche di Credito Cooperativo disse: “Le vostre benemerite istituzioni sono presenti da molto tempo nel tessuto sociale italiano e rimangono pienamente attuali; esse portano in sé ideali evangelici e una vitalità che le rendono ancora oggi capaci di offrire un valido contributo all’intera comunità, sia dal punto di vista sociale, sia nel campo dell’evangelizzazione”.
Il 21 luglio 2023 all’Auditorium della Musica di Roma – il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – intervenuto all’Assemblea annuale di Federcasse, disse: “Le casse sono state strumento di inclusione nello Stato unitario e hanno contribuito alla integrazione della società, allo sviluppo di territori, della vita delle famiglie, rappresentando un fondamentale momento di sostegno allo sviluppo dell’Italia quale oggi la conosciamo.” Lo sviluppo del nostro Paese “viene alimentato dalla vostra attività attuale, centrata, ancora, nel servizio e nel sostegno alla popolazione delle aree interne del nostro Paese, in controtendenza rispetto al fenomeno della “desertificazione” bancaria … si tratta di una funzione economica, si tratta di una funzione sociale, si tratta di un impegno nel solco dell’applicazione delle norme della Costituzione: per queste funzioni la Repubblica vi è riconoscente”.
Fabio Panetta, presente il 30 novembre scorso, alla celebrazione dei 60 anni di Iccrea, nel suo primo discorso pubblico in veste di neo Governatore, rivolgendosi alle nostre banche disse: “Siete parte di quella società civile che rende fecondo il nostro Paese. Gli stretti rapporti con la clientela, la conoscenza dell’economia locale conferiscono alle Banche di Credito Cooperativo un vantaggio competitivo nel finanziamento delle imprese di minori dimensioni. La riforma che cinque anni fa ha istituito i Gruppi Cooperativi non ha intaccato questo vantaggio: attualmente le BCC erogano un quinto dei crediti alle piccole imprese, a fronte di una quota sul credito complessivo di gran lunga inferiore”.
Cari soci, vedete come il credito cooperativo ha saputo dimostrare di essere un modello di banca utile in ogni tempo grazie alla capacità di evolversi in funzione delle esigenze che di volta in volta si manifestano; di essere la banca che serve: al servizio dei soci e delle nostre comunità; utile, necessaria per lo sviluppo del benessere del nostro Paese.
Abbiamo fatto un percorso vincente e che rimarrà vincente nel tempo: un percorso che va nella direzione della ricerca continua di migliorare la nostra professionalità, la qualità dei servizi, l’efficienza della banca, con il fine unico – mutualistico – di soddisfare al meglio le necessità dei soci e clienti. Questa è la nostra ricetta, dare risposte efficaci con competenza e professionalità: “essere amore intelligente”, come diceva Papa Benetto XVI.
I meravigliosi risultati ottenuti sono il frutto del lavoro di squadra svolto da noi tutti, con tutto l’impegno di cui siamo capaci! Per questo motivo voglio esprimere il mio più sentito sincero e profondo ringraziamento a tutti Voi, che mai avete fatto mancare al vostro agire, professionalità determinazione ed entusiasmo! Grazie di cuore a tutti i componenti della nostra grande squadra; ciascuno fondamentale nel proprio ruolo: dipendenti, collaboratori, colleghi amministratori, soci e clienti!
Grazie a tutti!
