Il Presidente Tino Cornaglia: “Dalle sponsorizzazioni alla beneficenza, dai progetti di inclusione ai servizi per la salute, fino alle iniziative dedicate ai giovani e alla cultura, Banca d’Alba rinnova la propria vocazione cooperativa”
Accanto ai risultati economici, l’Assemblea dei Soci ha posto in evidenza un altro tratto distintivo dell’identità di Banca d’Alba: la capacità di restituire valore sociale al territorio attraverso interventi concreti, continuativi e coerenti con la propria natura cooperativa. Nel 2025 la Banca ha sostenuto il tessuto locale con 101 interventi di sponsorizzazione per 590 mila euro e 249 interventi di beneficenza per 1,2 milioni di euro, destinati ai principali ambiti della vita comunitaria: arte e cultura, welfare, salute, sport, ambiente e sviluppo economico. A questi si affianca l’attività della Sala Convegni della sede, messa gratuitamente a disposizione della collettività e capace di ospitare, nel corso dell’anno, 81 eventi aperti alla cittadinanza.
La restituzione sociale si traduce anche in servizi e progetti che intercettano bisogni concreti. In questo quadro si inserisce il sostegno al Pin Bevione, spazio concesso in uso al Consorzio Socio Assistenziale di Alba, Langhe e Roero, che accoglie ragazzi con difficoltà fisiche, psichiche e sensoriali. Tra le nuove attività si distingue il progetto S.I.AGRI, dedicato all’agricoltura sociale e all’inclusione, che prevede anche la realizzazione di una nuova serra attraverso il riutilizzo di strutture recuperate dal cantiere dell’ex RotoAlba. Un esempio significativo di come rigenerazione, attenzione ambientale e finalità sociali possano convergere in una visione condivisa di bene comune. Ai dati di riqualificazione dell’area ex RotoAlba si collegano infatti 4.905,54 tonnellate complessive di macerie prodotte e 315 mezzi in uscita dal cantiere nel periodo considerato.

Particolare rilievo assume inoltre il fronte della salute e della prevenzione. Nelle parole del Presidente Tino Cornaglia, questo impegno rappresenta una delle espressioni più significative della funzione mutualistica della Banca: «Crescere significa soprattutto restituire valore al territorio e alle comunità che ne fanno parte. Il nostro impegno si traduce in azioni concrete: dal sostegno al Centro Pin Bevione ai progetti di riqualificazione urbana come l’area ex RotoAlba, fino al supporto continuo al tessuto sociale attraverso sponsorizzazioni e iniziative di beneficenza. Grande attenzione è dedicata anche alla sanità: attraverso la Cooperativa Sociale Cento Torri offriamo servizi e prestazioni che nel 2025 hanno generato oltre 60.000 visite e terapie gratuite a favore dei Soci, oltre a iniziative di prevenzione aperte alla comunità». I Centri Medici dedicati ai Soci costituiscono del resto una presenza consolidata nell’offerta mutualistica di Banca d’Alba.
Un’attenzione speciale è stata riservata anche ai giovani, coinvolti in percorsi di educazione finanziaria, iniziative sulla biodiversità legate all’apiario, laboratori di educazione linguistica e momenti dedicati all’affettività. Complessivamente, nel corso dell’anno, sono stati raggiunti 1.650 studenti e giovani su tutti i territori di operatività della Banca. È in questa capacità di tenere insieme mutualità, cultura, inclusione, salute e formazione che si riconosce il senso più pieno della restituzione sociale: un’azione che non si limita a sostenere il territorio, ma contribuisce concretamente a farlo crescere in coesione, opportunità e qualità della vita.
